Cos'è l'arteterapia

L'arteterapia utilizza come via principale il linguaggio non verbale dei materiali artistici e delle immagini e si pone l'obiettivo di migliorare il benessere, di favorire in ognuno l'espressione di emozioni e vissuti, di agire positivamente sulla loro regolazione e sulla gestione dello stress, non ultimo di rinforzare le risorse e le energie creative di ciascuno.

L'atelier di arteterapia è un luogo sicuro, accogliente, dove non c'è giudizio ed è possibile nutrire la propria creatività.

L'arte diventa un ponte per poter contattare ed esprimere le proprie emozioni. Il "fare artistico" dona nuove energie e permette di rinforzare la fiducia in sé e nelle proprie risorse. L'incontro di arteterapia diventa dunque una sorta di palestra dove allenare le proprie capacità emotive, relazionali, pratiche.

I materiali artistici aiutano a dar voce anche a ciò che non può essere descritto con le parole, riuscendo a restituire le mille sfumature di ciascuno, nella sua preziosa unicità. Quando ci si sente sovraccarichi, quando le emozioni e le energie diventano difficili da gestire, lavorare con I materiali artistici può aiutare ad abbassare la tensione e a trasformare comportamenti potenzialmente dannosi in gesti creativi, che aiutano a contenere rabbia, ansia, paura, iperattivazione e a restituire maggiore calma e soddisfazione. Al contrario, quando ci si sente affaticati e rallentati, quando manca la motivazione e il tono generale è deflesso, l'arteterapia aiuta a ricaricare le energie, a restituire la voglia di fare creativamente, migliora la capacità di concentrazione e l'umore. Lo spazio protetto dell'atelier diventa così una "zona franca in cui è possibile esprimere e saggiare nuovi atteggiamenti e risposte emotive, anche prima che queste modificazioni abbiano luogo a livello di vita quotidiana" (Kramer E., 1977).

Al termine del processo, osservando i lavori realizzati è possibile scoprire nuovi sguardi e punti di vista. Nei percorsi di gruppo, la condivisione dell'esperienza, favorita dal linguaggio non verbale, incoraggia lo scambio e la comprensione reciproca.

In arteterapia non è necessario conoscere le tecniche artistiche o, più in generale, avere particolare familiarità con l'arte; ciò che conta sono la curiosità, la voglia di esplorare e di mettersi in gioco in un ambiente protetto e accogliente.

Arteterapia e neuro-atipicità

La metodologia ArtCare – Arte come Terapia, che utilizzo nei miei percorsi di arteterapia, presenta una serie di caratteristiche che si sono rivelate particolarmente efficaci nell'ambito della neuro-atipicità:

  • La metodologia è chiara e strutturata, ma flessibile per adattarsi ai bisogni di ognuno. Il percorso dà a ogni partecipante la possibilità di esprimersi nella propria unicità e lavorare su obiettivi attentamente calibrati e personalizzati.
  • In ogni incontro di arteterapia, ci si impegna in un'esperienza che coinvolge il corpo oltre che la mente, che chiede di attivarsi attraverso un "fare artistico", di affrontare piccole e grandi sfide creative e tecniche, con il supporto dell'arteterapeuta. Ciò restituisce il senso di essere capaci, aiuta a focalizzarsi su un progetto e a trovare le risorse personali per realizzarlo.
  • I materiali artistici e le immagini create offrono un canale comunicativo profondamente efficace e alternativo alla parola, rivelandosi particolarmente utili in tutti quei casi in cui il canale verbale non sia sufficiente, sia compromesso o impossibile da utilizzare.
  • L'arteterapeuta valorizza i punti forti e le conquiste, incoraggia l'autonomia e la ricerca di soluzioni creative, aiuta la persona a vedere le proprie risorse: ciò migliora la fiducia in sé e il senso di essere efficaci. Esplorando e imparando a gestire i materiali artistici, in un setting appositamente creato e all'interno di una relazione arteterapeutica, si impara a tollerare meglio le frustrazioni, a trasformare gli imprevisti in possibilità, allentando le rigidità.
  • L'atelier di arteterapia presenta delle caratteristiche precise e attentamente studiate, è un ambiente prevedibile, rassicurante, attento alle sensibilità sensoriali; l'incontro è suddiviso in fasi riconoscibili, i materiali sono presentati in modo ordinato e facilmente accessibile. La semplicità, la chiarezza e l'assenza di sovrastimolazione sono utili per facilitare la focalizzazione attentiva, favorendo le abilità di apprendimento; prevengono inoltre il sovraccarico sensoriale, riducendo lo stress e aiutando a modulare le emozioni, infine facilitano gli scambi relazionali (Di Marco E. [et al.], 2022).
  • L'arteterapeuta incoraggia l'attivazione del processo creativo, ma rispettando i ritmi e tempi di ognuno. Nel contesto favorevole dell'atelier, le persone possono entrare più facilmente in una nuova dimensione di scoperta, dove potersi permettere di sperimentare materiali mai provati, senza essere fermati dal fastidio sensoriale o dal fatto di non saper padroneggiare una tecnica (ibidem).
  • Durante il processo creativo, le emozioni sono protagoniste: l'arteterapia dà la possibilità di esplorare le proprie risposte emotive, e di imparare via via a gestirle maggiormente, infine di riconoscerle meglio dando loro una forma concreta: l'opera d'arte. L'oggetto artistico viene poi osservato dall'esterno insieme all'arteterapeuta e ciò favorisce un'ulteriore presa di consapevolezza. L'utilizzo dei diversi materiali, con le loro differenti caratteristiche, così come i gesti compiuti durante l'attività, diventano veicolo per scaricare le energie in sovraccarico, aiutando a contrastare l'ansia e a dare un migliore contenimento.

Biografia

Emanuela Andreoli

Emanuela Andreoli

Arteterapeuta

Da sempre appassionata di arte, non solo a livello teorico, ma anche pratico, ho scoperto ben presto il suo potere di agire positivamente sulle emozioni, la sua capacità di esprimere vissuti in modo delicato ma profondo, di rinforzare le risorse personali e favorire un generale benessere. Dopo la laurea in Scienze dei Beni Culturali, ho voluto formarmi in Arteterapia perché le mie esperienze diventassero strumenti professionali da poter mettere al servizio di altre persone. Mi sono dunque diplomata presso Lyceum e sono iscritta ad APIaRT (Associazione Professionale italiana Arte Terapeuti). Nel 2023, sono diventata Direttrice Didattica della Formazione Triennale in Arteterapia Clinica di Lyceum, Formazione nella quale svolgo anche l'attività di docente e supervisore.

Per molti anni ho lavorato presso il C.A.D. La Forma dell'Acqua, svolgendo mansioni educative e conducendo laboratori espressivi con adulti con disabilità medio-grave. Più recentemente ho condotto percorsi espressivi all'interno del Centro Regionale Disturbi Spettro Autistico in Età Adulta di Torino. Ho condotto e conduco tuttora, sia privatamente che all'interno dell'associazione Linea d'acqua, percorsi di arteterapia in diversi ambiti, fra cui: scuole secondarie di primo e secondo grado, percorsi con persone neuro-atipiche, persone adulte con dipendenze presso il SERD, bambini, preadolescenti e adolescenti con fragilità e storie di abuso. Sono co-autrice del libro Arteterapia e Autismo. Colori e sfumature di un dialogo possibile e di Arte come Terapia. ArtCare, la Metodologia dell'Arteterapia Clinica, entrambi pubblicati da Joker Edizioni.